La Valpolicella 

Terra di sapori ed emozioni

Villa del Quar è strategicamente incastonata nella Valpolicella, terra dell’Amarone a pochi chilometri da Verona

La zona collinare della Valpolicella in provincia di Verona si caratterizza per le sue dolci linee e dona al territorio un’atmosfera incantata.

È situata a nord-ovest di Verona, poco distante dalla città e dall’immenso Lago di Garda. Comprende i comuni di: Fumane, Sant’Ambrogio, San Pietro in Cariano, Negrar, Dolcè, Marano e Pescantina.

Si tratta di un territorio caratterizzato da viti, olivi e ciliegi e ricco di tradizione. Oltre a prelibati piatti tipici locali si trovano vini molto pregiati: il Valpolicella classico, Il Valpolicella classico superiore, il Valpolicella Ripasso, il  Recioto e l’Amarone.

La Strada del Valpolicella si snoda tra queste colline e conduce alle numerose cantine specializzate e rinomate e alle diverse trattorie. La leggenda narra che il nome “Valpolicella” significhi “Valle delle molte cantine”.

Passeggiando si incontrano inoltre siti storici e archeologici molto affascinanti: chiese, ville, grotte e cave.

Tutte le stagioni sono ideali per una visita, ma l’autunno e la primavera la rendono ancora più magica.

L’autunno riempie lo scenario con i suoi colori e in primavera il verde delle colline primeggia e contrasta con l’azzurro del cielo e i fiori dei ciliegi.

Prendetevi un momento e immergetevi nell’aria della valpolicella, mettetevi poi comodi e gustatevi i buonissimi piatti della tradizione: salumi, formaggi, olio e buon vino da queste parti non mancano mai su una tavola apparecchiata!

 

La Valpolicella

CENNI STORICI

Per il clima favorevole la Valpolicella è da sempre stata un luogo di insediamenti, come dimostrato da recenti rilevamenti archeologici che hanno svelato la presenza dell’uomo con testimonianze risalenti fino a 90 mila anni fa.

La scoperta di una grotta nei pressi di Fumane abitata dall’uomo di Neanderthal è uno dei tre siti archeologici più importanti al mondo. La Valpolicella rivestì un ruolo molto importante per i romani, divenne zona di centuriazione (dove venivano divisi ed assegnati appezzamenti di terreno ai reduci dalle guerre).

Per la particolare conformazione del terreno e la particolare esposizione a sud iniziò la coltura della vite e divenne famosa per il suo vino , come testimoniato da Cassiodoro funzionario di Re Teodorico il grande. Importante fu anche in epoca longobarda come testimoniato da un importante cimelio che è rappresentato nel pregevole ciborio conservato nella pieve di San Giorgio in Valpolicella.

Nel X – XI secolo la Valpolicella riprende vigore e vengono costruite meravigliose pievi romaniche a testimonianza dell’importanza della valle.
Nel 1276 sotto il dominio di Mastino della Scala diventa una importante contrada a difesa di Verona. Caduta nel 1387 la signoria degli Scaligeri, la Valpolicella fu per un breve periodo dominata dai Visconti e poi anche dai Carraresi; infine passa sotto il controllo della Serenissima Repubblica di Venezia.
Caratterizzano la Valpolicella numerose torri di avvistamento a base quadrata chiamate “colombare” poste su tutto il territorio perché utilizzavano piccioni viaggiatori (mezzo di comunicazione imparato dai cinesi) per segnalare velocemente l’avvistamento di truppe nemiche. La rapidità della comunicazione consentiva di preparare un’adeguata difesa. In Valpolicella esiste il ponte naturale più grande del mondo: il ponte di Veja.